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F.A.Q: Frequently Asked Questions
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In questa pagina potrai trovare le risposte ai quesiti riguardanti lo smaltimento dei rifiuti sanitari. Forniamo le risposte ai quesiti di maggio interesse. Se non trovi la risposta giusta o vuoi delucidazioni compila il nostro form alla pagina contatti
Questioni Generali

ENTI E IMPRESE CON PIÙ DI DIECI DIPENDENTI PRODUTTORI INIZIALI DI RIFIUTI SPECIALI PERICOLOSI DERIVANTI DA: attività di demolizione, costruzione, nonché i rifiuti che derivano dalle attività di scavo, fermo restando quanto disposto dall'articolo 184-bis del Decreto Legislativo 152/2006 ss.mm.ii.; lavorazioni industriali; lavorazioni artigianali; attività commerciali; attività di servizio; attività sanitarie; attività agricole e agroindustriali ad esclusione, indipendentemente dal numero dei dipendenti, degli imprenditori agricoli di cui all'art. 2135 del codice civile che conferiscono i propri rifiuti nell'ambito di circuiti organizzati di raccolta. attività di pesca e acquacoltura ad esclusione, indipendentemente dal numero dei dipendenti, degli enti e delle imprese iscritti alla Sezione Speciale «Imprese Agricole» del Registro delle Imprese che conferiscono i propri rifiuti nell'ambito di circuiti organizzati di raccolta. Si intendono per tali i soggetti che, come conseguenza della loro primaria attività professionale, producono rifiuti speciali pericolosi. Si deve ritenere, infatti, che non rientrino nella previsione normativa i rifiuti urbani, ancorché pericolosi. Inoltre, si ritiene che da tale obbligo debbano essere esclusi i produttori che non sono organizzati in enti o imprese.

Le attività medico professionali svolte non in forma di impresa, quali sono la maggioranza delle prestazioni effettuate dai Medici, Dentisti,Veterinari, sono esonerate dalla presentazione del M.U.D. e dalla registrazione dei rifiuti prodotti sul registro di carico e scarico rifiuti. Quindi l’obbligo della tenuta dei registri e della comunicazione al catasto (M.U.D.) riguarda solo i rifiuti sanitari pericolosi prodotti:
a) da Enti (complessi organizzati di persone e cose aventi autonoma soggettività di diritto) che erogano prestazioni sanitarie;
b) da attività sanitarie erogate da professionisti nell’ambito di un’organizzazione d’impresa (ad esempio, cliniche, poliambulatori, ecc.).
L’attività svolta dal Medico Dentista libero professionista è un’attività intellettuale e non un’attività di ente o impresa; pertanto il veterinario, che svolge attività in conto proprio o associato ad altri medici professionisti, non è tenuto a tali adempimenti (se non è Ente o Impresa). Permangono gli obblighi inerenti il formulario di trasporto dei rifiuti di cui all’art. xxx del Dlgs 152/2006  (già art. 15 D.L.vo 22/97 - decreto Ronchi).

La normativa.....

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Casi Paricolari

La normativa.....

L'obbligo sussite

La scheda SISTRI.......

Di norma gli anni sono 5..........